Conferenza di ufologia a Lecce presso l’Accademia A.M.O.N.

Autore: , Pubblicato il 24 Dicembre 2019 alle ore 09:48 nella categoria Articoli

Conferenza di ufologia a Lecce presso l’Accade

di Mauro Panzera

Una folta partecipazione di pubblico la domenica del 16 febbraio 2020 a Lecce, dove il Coordinatore Regionale per la Puglia del Centro Ufologico Nazionale (CUN) Mauro Panzera ha tenuto una conferenza dal titolo Ufo e ufologia  alle ore 18,30 presso la sede dell’Accademia di Medicina Olistica e Naturale. Grande l’interesse dei presenti fino a tarda ora.

Introdotto dalla Presidente dell’Accademia (la Dott.a Siria Costantini) e dall’Avv. Giovanni Cervo, il relatore ha illustrato le principali tematiche inerenti l’ufologia empirica e scientifica della quale il CUN è portavoce in Italia, con un particolare riguardo alle vicende piu’ recenti che hanno condotto al “cambio di paradigma” per lo studio degli Ufo/Uap negli USA.

Si è parlato del grande contributo apportato dal Salento al filone della ricerca sin dai primi anni del XX secolo, allorquando il leccese Prof.Filippo Bottazzi – fisiologo di spicco dell’Università di Napoli e Magnifico Rettore della medesima – fu accolto nell’autorevole e supersegreto consesso istituzionale del Gabinetto RS/33, l’organismo che, come evidenziato dalla ricostruzione degli ufologi Roberto Pinotti (Presidente del CUN) e Alfredo Lissoni, fu istituito da Mussolini per lo studio degli aeromobili non convenzionali, sotto la Presidenza di Guglielmo Marconi. La figura di un fisiologo – come ha fatto notare Panzera – ha suscitato l’intrigante interrogativo sulle possibili conseguenze che una tecnologia avveniristica potesse aver prodotto nei confronti della corporatura di potenziali occupanti dei velivoli.  Molto costruttivo è stato poi il confronto dell’ufologo con lo speleologo Ninì Ciccarese, il cui nonno (un colonnello medico) fu uno stretto collaboratore del Prof.Bottazzi.

Proprio Ciccarese ha illustrato le vicende vissute da un suo amico e collega. Egli nel 1985, mentre scendeva nei sotterranei di quella che fu ribattezzata “La Grotta del Serpente” (nei pressi del piu’ famoso sito preistorico di Porto Badisco), vide l’ombra di una sagoma dal capo allungato e gli occhi rossi stagliarsi lungo una superficie di calcare bianco. Ma soprattutto udi’ degli strani rumori riecheggianti il tam-tam di tamburi (suono che tra l’altro era perfettamente in grado di riconoscere in quanto svolgeva il mestiere di acconciatore di pelli). La vicenda, di cui furono informate Autorità ed esperti, non sfuggi’ al CUN, ed il testimone  fu intervistato dallo scrivente diversi anni fa. I dettagli del fatto sono descritti in un articolo pubblicato sulla rivista del CUN (v. Porto Badisco: un mistero sepolto di Giuseppe Colaminè e Mauro Panzera in UFO Notiziario del Centro Ufologico Nazionale, n.51 nuova serie giugno/luglio 2004).

E’ seguita la descrizione di alcune testimonianze dei presenti. Un pescatore ha visto due oggetti sigariformi passare su Gallipoli. Una signora ha descritto la bellezza del sito di Nazca che ha visitato in Peru’. Uno dei presenti ha detto di aver visto a Rivabella (LE) due astronavi che si sarebbero materializzate a seguito di una meditazione. Una donna ha illustrato una propria presunta esperienza di abduction. Lo scrivente ha dichiarato di prenderne atto, invitando gli interessati, qualora lo avessero desiderato, a contattare il CUN.

mia A.M.O.N.

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