La Nasa annuncia l’esistenza del vortice spazio-temporale e un telescopio “spierà” l’istante zero del cosmo

Autore: , Pubblicato il 18 giugno 2011 alle ore 02:12 nella categoria Articoli

Qualche giorno fa in occasione di una conferenza stampa la NASA ha confermato l’esistenza del vortice spazio-temporale attorno alla Terra, coerentemente con le previsioni di Albert Einstein sulla gravità. Notizie del genere sembrano rendere per certi versi sempre più esile il confine tra la scienza e la fantascienza, e siamo tutti curiosi di conoscere gli sviluppi di quest’intricata vicenda.

Per l’esattezza, lo scorso 4 maggio si è tenuta una conferenza stampa al quartier generale del’Agenzia Governativa responsabile del programma spaziale degli USA, in occasione della quale il Dr. Francis Everitt della Stanford University – che peraltro è il principale ricercatore della missione satellitare Gravity Probe B (GP-B) – ha dato lo sconcertante annuncio secondo cui “lo spazio-tempo attorno alla Terra sembra essere distorto proprio come dice la relatività generale“.

L’inizio di questa vicenda è da attribuire al 20 aprile 2004, quando il razzo Delta II fu lanciato in orbita polare, con a bordo quattro potentissimi giroscopi con sfere al quarzo di silicio, posizionati con l’asse di rotazione  orientato verso la stella IM Pegasi, al fine di verificare i due principali principii della teoria della relatività einsteiniana: l’effetto geodetico (la deformazione dello spazio-tempo attorno ad un corpo massiccio) e l’effetto di trascinamento (la distorsione dello spazio-tempo locale da parte della Terra con la sua rotazione). L’obiettivo dell’esperimento era quello di verificare se la gravità influisce o no sullo spazio-tempo (in caso affermativo, i giroscopi avrebbero subito delle variazioni in direzione dell’asse di rotazione, per l’appunto a seguito dell’influsso della gravità).

Per spiegare più agevolmente il concetto, è il caso di aprire una parentesi, al fine di specificare che Einstein  intendeva per cronotopo (o spazio-tempo) un sistema quadridimensionale con le tre dimensioni spaziali più il tempo, strettamente collegato allo spazio. Ogni oggetto nell’Universo può effettuare delle deformazioni che sono tanto più grandi quanto maggiore è la gravità. Ad esempio, ipotizzando di scagliare una palla da bowling su un telo elastico, il peso dell’oggetto crea una sorta di curvatura in corrispondenza del punto di posa (più l’oggetto scagliato è grande, cioè con maggiore gravità del corpo celeste, e più grande è l’area deformata) . Ora noi possiamo immaginare che il tempo sia visto come l’inclinazione del telo, che si amplia e si allunga in prossimità del punto d’incavo.

L’esperimento GP-B è riuscito alla perfezione: i giroscopi hanno subito delle variazioni in direzione  dell’asse di rotazione, a causa dell’influenza della gravità terrestre. Sono stati misurati una precessione geodetica di 6600 +/- 0,017 arco secondi ed un effetto di trascinamento del campo di 0,039 +/- 0,007 arco secondi. Si è così provato che lo spazio può subire delle distorsioni. Clifford Hill, ricercatore della Washington University a St.Louis, ha dichiarato che “…un giorno tutto ciò sarà scritto sui libri di scuola come uno degli esperimenti più importanti della storia della fisica

Qualche giorno fa si era parlato di un singolare tunnel magnetico che alcuni scienziati avevano osservato sopra l’Antartide, ipotizzando la scoperta di una vera e propria porta-temporale (la notizia aveva destato alcune critiche). Ma poi, come si visto, si è pervenuti a risultati ben più incoraggianti. Al momento nessuno può fornire una spiegazione esaustiva sulle possibilità applicative  di tutto questo (si potrà viaggiare nel tempo o andare in altri Universi?).

Cambiamo argomento, ma “restando in campo”. L’Einstein Telescope (ET), un progetto internazionale  coordinato dall’italiano Michele Punturo, consisterà in una grande struttura triangolare di 30 km di perimetro, piazzata sottoterra in un luogo protetto (per captare segnali diversamente inafferrabili), che, attraverso la lettura della deformazione dello spazio-tempo generata dalle onde gravitazionali, potrà ascoltare il Big Bang, o perlomeno sapere cosa è successo un milionesimo di miliardesimo di secondo dopo l’istante zero.

Fonti : Annuncio shock della NASA: il vortice spazio-temporale è realtà  di Roberto Mattei (http://www.2duerighe.com/attualita/908-annuncio-shock-della-nasa-il-vortice-spazio-t…); Questo telescopio spierà i suoni dello spaziotempo di Gabriele Beccaria (La Stampa del 15/06/2011).

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