La Nasa "taglia" le missioni su Marte

Autore: , Pubblicato il 18 febbraio 2012 alle ore 10:44 nella categoria Articoli

La Nasa per problemi di bilancio ha dovuto operare dei tagli che hanno colpito anche le missioni su Marte previste per il 2016 ed il 2018, nell”ambito del Programma Exomars, concordato con l”Esa europea.

Per la precisione, Exomars prevedeva il lancio di sue sonde in direzione del Pianeta Rosso, una orbitante (nel 2016) e l”altra su terreno (nel 2018), al fine di prendere campioni sottoterra fino a due metri di profondità. Era stato fissato un finanziamento di 1,4 miliardi di dollari da parte degli USA e di 1,2 da parte dell”Unione Europea.

E così, dopo l”abbandono della “corsa alla casino pa natet Luna”, il Presidente statunitense Barack Obama sembra dimostrare uno scarso interesse anche per Marte. Peraltro, nonostante i progetti marziani abbiano subito un taglio del 40%, il budget complessivo della Nasa non è mutato nella sostanza. Ma questo non sembra abbia scoraggiato l”Esa, che potrebbe anche guardarsi intorno e trovare un altro partner (per esempio, la Russia).

Fonti: Tagli Nasa alle missioni su Marte “traditi” gli impegni con l”Europa   (La Gazzetta del Mezzogiorno del 15/02/2012); La Nasa abbandona le ricerche su Marte (Corriere della Sera dell”8/02/2012).

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    1 commento

  • Didier ha detto:

    Ho acquistato dionemca scorsa l’ultimo numero di Area 51 ed ho visto gli articoli di Ennio Piccaluga e P. Nicola Di Falco.Pare che la monumentale iscrizione fotografata sia imparentata con il proto sanscrito ed il sumero. Gli autori in questione hanno cosec aggiunto un ulteriore tassello alla nozione peraltro assodata che Marte abbia ospitato civilte0 imparentate con razze antchissime ubicate nel Medio Oriente Antico nonche8 del Centro America. Troppi sono ormai i dati che depongono in tal senso, in primis le ormai classiche deduzioni ed interpretazioni di Richard Hoagland che testimoniano la presenza sul Pianeta Rosso di una geometria proto-pitagorica ante litteram che veniva pedissequamente seguita nelle creazioni urbanistiche della civilte0 che cole0 fiorec.Non escludo che la Terra di quelle epoche e Marte fossero alquanto pif9 vicini di quanto non siano al momento. Se la teoria della configurazione polare primordiale dei Pianeti e8 vera – non so se ti sei mai imbattuto in simile argomento, Zret, ma personalmente lo trovo affascinante – allora sarebbe stato relativamente pif9 facile, con gli strumenti di volo adeguati, passare da un pianeta all’altro. Ciao.

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