Primi leaks a contenuto ufologico?

Autore: , Pubblicato il 9 gennaio 2011 alle ore 21:46 nella categoria Articoli

Millantatore o paladino della trasparenza? Nonostante le voci contrastanti che girano sul suo conto, almeno non si potrà dire che Julian Assange non mantenga le promesse. E’ di ieri 8-01-2011 la notizia che il periodico norvegese Aftenposten ha pubblicato il contenuto di un cablo riservato inviato dall’ambasciata statunitense di Minsk, secondo cui il capo dell’intelligence dell’ex Repubblica Sovietica di Bielorussia, Yuriy Zadobin, avrebbe affermato che ai tempi dell’Unione Sovietica i servizi segreti disponevano di fondi pressoché illimitati per lo studio del fenomeno Ufo[1].

La notizia è di indubbio rilievo, attestando il primario interesse che l’intelligence sovietica coltivava per gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati, al punto da destinare all’investigazione del fenomeno cospicue risorse finanziarie. Tuttavia viene pure evidenziato che, dopo la dissoluzione della CCCP, i fondi destinati alla ricerca siano stati drasticamente ridimensionati:

He laments that after the Soviet break up, Belarus no longer has the funds to investigate UFOs to the extent it once had.

Ci è ignoto se tale ridimensionamento abbia riguardato la sola Bielorussia oppure l’intera CSI, come pure se le ragioni di esso debbano ricercarsi nella presa d’atto che il fenomeno non rivestiva peculiare interesse per la sicurezza nazionale ovvero nella semplice crisi economica seguita al crollo dell’Unione Sovietica. Ma la notizia è nondimeno indizio sicuro del fatto che per lunghi anni, da una parte e dall’altra della cortina di ferro, mentre gli avvistamenti dei singoli venivano scientemente ignorati o ricondotti a poco plausibili spiegazioni convenzionali, quando non addirittura ridicolizzati, vi erano strutture, uomini e mezzi che nella più completa segretezza venivano impiegati nello studio degli oggetti volanti.

Il disclosure di alcuni Governi, negli ultimi anni, lo aveva già comprovato, ma questa notizia – in quanto trova la sua fonte primaria in un funzionario dei servizi ex sovietici – rappresenta la preziosa conferma che le cose andavano allo stesso modo dappertutto.

Di ciò non si può che essere grati a Wikileaks, senza peraltro dimenticare che fino ad ora sono stati resi noti solo 2.000 dei circa 250.000 cablo diplomatici, meno dell’1% di tale impressionante mole di documenti. Non è pertanto da escludere che ulteriori e più sorprendenti novità vengano nel prossimo futuro circa il tema di intelligenze extraterrestri a spasso sul nostro pianeta.

Tutto nasce dal seguitissimo question time sul sito web del Guardian il 3-12-2010, nel corso del quale aveva suscitato scalpore nella comunità ufologica mondiale la risposta fornita da Assange ad un utente chiamato Achant, avendo quest’ultimo posto la domanda se tra i documenti non ancora divulgati ve ne fossero di pertinenti alla fenomenologia ufologica.

La risposta, tanto affermativa quanto esplosiva nelle sue potenziali implicazioni, non si era fatta attendere, sebbene in parte “mitigata” dall’asserzione che, sì, Wikileaks era in possesso di files relativi agli UFO, ma che alcuni di essi non erano adatti alla pubblicazione siccome provenienti da fonti di poca o nulla attendibilità[2]:

Ci sono certamente dei riferimenti agli Ufo tra i documenti in possesso di Wikileaks che devono ancora essere pubblicati. Ma riceviamo anche molte mail da gente strana, sugli Ufo o da persone che sostengono di essere l’anticristo, che certamente non sono adatte alla pubblicazione.

Le attese suscitate da queste parole nella comunità di ricercatori e semplici appassionati di ufologia sono state fin da subito assai elevate: dopo tutto, il giovanotto di Townsville è accreditato di avere messo in seria difficoltà l’intelligence statunitense con la pubblicazione di notizie coperte da segretezza, le quali – a giudicare dalle furiose reazioni seguite alla loro diffusione – dovevano essere ben fondate. Logico dunque attendersi che qualsiasi rivelazione inerente agli Ufo sia assistita da analoga “garanzia” di verità.

Ma occorre anche prestare attenzione alle bufale: già a meno di un mese dalla chat con i lettori del Guardian, alcuni siti italiani[3] rilanciavano la notizia secondo cui rumors relativi ad un’intervista concessa da Assange al Guardian – avente ad oggetto l’imminente rilascio di files concernenti la questione ufologica e pubblicata dal sito web di Current Tv (www.current.com) – parlerebbero di una guerra segreta ingaggiata dagli Stati Uniti contro gli Ufo sin dal 2004 e addirittura di una base aliena sottomarina a sud della Nuova Zelanda, dalla quale – proprio nel giugno del 2004 – sarebbe emersa una vera e propria flotta di velivoli diretta, attraverso il Pacifico, verso la città messicana di Guadalajara, ancorché poi rientrata nei mari antartici prima di giungere sull’obiettivo.

In realtà non risulta che il fondatore di Wikileaks abbia rilasciato un’intervista al periodico britannico, men che meno inerente l’argomento Ufo, oltre e successivamente alla menzionata chat con i lettori del 3-12-2010. Quanto a Current Tv, sul relativo sito è disponibile una video-intervista realizzata da John Pilger[4] e messa on line il 6-01-2011[5], quindi in data successiva agli articoli succitati: in essa, per di più, l’intervistato si sofferma sugli scottanti retroscena delle guerre in Iraq ed Afghanistan e sulla funzione del giornalismo nell’epoca della globalizzazione e non è contenuto alcun riferimento alla notizia con tanta enfasi propagandata dai siti web italiani. Ne consegue che le voci, perché di voci si tratta, sono state messe in giro da altri sulla scia della web chat del Guardian.

Dimostrazione, questa, dell’esistenza del rischio concreto che qualcuno, facendo uso di Wikileaks come comodo paravento, sia tentato dal mettere in bocca ad Assange notizie tanto bizzarre quanto destituite del benché minimo fondamento.

Per quanto mi riguarda, considero la diffusione di notizie inerenti gli Ufo, provenienti da qualificate fonti governative, come funzionali ad una reale dinamica di democrazia partecipativa, come ho scritto e motivato in altre sedi. Per questo ritengo che tale aspetto costituisca per Wikileaks un banco di prova fondamentale, sul quale si misurerà la sua “buona fede” ed il suo reale apporto al cambiamento delle cose. E questo vuoi che Julian Assange sia un abitante di questo pianeta vuoi che abbia visto la luce in un altro sistema stellare …

–=oOo=–

[1] Wikileaks cable confirms extensive Soviet UFO investigations, all’indirizzo http://news.exopoliticsinstitute.org/index.php/archives/804

[2] Assange-chat, fra Pentagono e Ufo “Il mondo sarà un posto migliore”, all’indirizzo http://www.repubblica.it/esteri/2010/12/03/news/assange_chat_guardian-9802568/index.html?ref=search

[3] UFO vs Stati Uniti: prossimamente su Wikileaks, all’indirizzo http://www.segnidalcielo.it/index.php/segnidalcielo-news/255-ufo-vs-stati-uniti-prossimamente-su-wikileaks pubblicato il 5-01-2011; Wikileaks svela base Ufo in prossimità Antartico, all’indirizzo http://nimpotoons.blogspot.com/2010/12/wikileaks-svela-base-ufo-in-prossimita.html pubblicato il 28-12-2010; Wikileaks svela base sottomarina Ufo situata nella zona del Continente Antartico, di Giorgia Cavera, all’indirizzo http://www.express-news.it/misteri/wikileaks-svela-base-sottomarina-ufo-situata-nella-zona-del-continente-antartico/ pubblicato il 27-12-2010.

[4] Giornalista australiano, già corrispondente del Daily Mirror londinese, autore del film War on democracy presentato al Festival di Cannes nel 2007, è tra i garanti della richiesta di libertà su cauzione di Julian Assange.

[5] Julian Assange in conversation with John Pilger, all’indirizzo http://current.com/news/92904791_julian-assange-in-conversation-with-john-pilger.htm.

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