Prosegue la strana moria di animali. Spiegazioni.

Autore: , Pubblicato il 20 gennaio 2011 alle ore 21:51 nella categoria Articoli

Sono  continuate negli stessi giorni ed in quelli successivi le strane vicende verificatesi nelle ultime settimane, delle quali già ci siamo occupati su queste pagine (v. l’articolo Un fenomeno fortiano. La strana moria di animali dal Nordamerica all’Europa di Mauro Panzera, pubblicato l’8/01/11 su www.cunpugliabasilicata.it ). Stavolta i fatti hanno riguardato anche altre zone in varie parti del mondo (Italia compresa). Prosegue l’eco dei mass-media, e sono state fornite nuove spiegazioni, alcune di tipo convenzionale ed altre di taglio decisamente “esotico”.

Descriviamo i fatti. Circa 400 tortore sono cadute dal cielo e successivamente trovate morte a Faenza (in provincia di Ravenna) ; dapprima circa 270 carcasse di tortore sono state  prelevate dalla Guardia Forestale il 2/01/11 nei paraggi di una distilleria, altre 70 lunedì e le altre nei giorni seguenti. Per quanto concerne invece il problema delle carcasse dei corvi rinvenute in Svezia (di cui si è parlato nel precedente articolo), se ne sono chiarite le dimensioni (tra i 50 ed i 100, secondo la Protezione Civile locale, più altre decine di animali moribondi al suolo, tra Goteborg e Falkoeping). Nel Regno Unito, i corpi di oltre 40.000 granchi sono stati rinvenuti morti sulle coste del Kent. In Brasile, e più precisamente nel Paranà, sono state trovate 100 tonnellate di carcasse di sardine sulle rive. Qualcosa di analogo si è verificato ai primi di dicembre nell’isola Kawau (Nuova Zelanda), dove si sono arenate ben 10 tonnellate di pesci morti. Giorni dopo altre migliaia di pesci sono state scoperte ormai defunte sulle spiagge della Florida. Significative morie di animali si sono infine verificate tra dicembre e gennaio in varie altre parti del mondo : Messico (tordi dal becco giallo, il 22 dicembre), North Carolina/USA (pellicani, il 22 dicembre), Cile (berte grigie, il 31 dicembre).

Che sta succedendo? Dopo una sommaria descrizione dei fatti, passiamo ora alle spiegazioni, che, come vedremo, sono abbastanza diversificate.

Per quanto riguarda le tortore di Faenza, il WWF  ha rilevato una strana colorazione blu (cianuro di potassio?) all’interno del becco degli uccelli, facendo sì che si avvalorasse l’ipotesi dell’avvelenamento. Secondo la guardia giurata “volontaria” Massimo Bolognesi, la ASL avrebbe acconsentito a prelevare quattro uccelli, ma delle carcasse non avrebbe voluto occuparsi, mentre l’ARPA avrebbe minimizzato, spiegando il fenomeno col fatto che le tortore avrebbero mangiato troppo. Il responsabile del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale di Ravenna Anna Mazzini ha spiegato che sono stati raccolti nei paraggi della distilleria residui di granaglie, semi di mais e girasole dei quali sono ghiotti sia le tortore che i piccioni (di questi ultimi però non è stata trovata alcuna carcassa); la funzionaria ha precisato di aver inviato alcuni esemplari all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lugo. Ilaria Capua, virologa dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha però escluso l’ipotesi dell’epidemia. Inoltre, il fatto che gli uccelli siano morti a così breve distanza di tempo escluderebbe l’ipotesi dell’epidemia virale. Tuttavia, alla fine è arrivata una spiegazione razionale del fenomeno: anche se la conferma si avrà nei prossimi giorni a conclusione delle analisi tossicologiche ed infettivologiche, il consigliere del Ministro R.Brunetta e dell’Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia-Romagna Rodolfo Ridolfi ha affermato che la causa della moria potrebbe essere con poca ombra di dubbio l’indigestione degli scarti di semi di girasole lavorati, che le tortore avrebbero divorato in quantità eccessiva.

Ma anche per alcune tra le altre varie forme di moria non mancano le spiegazioni convenzionali e – si fa per dire – rassicuranti. Per i corvi svedesi galeotto sarebbe stato il panico creatosi con l’uso dei fuochi d’artificio di fine anno, esattamente come per i merli dalle ali rosse dell’Arkansas (non sarebbe così strano, considerando come certi fenomeni naturali provochino disorientamento negli animali: un mese fa circa centinaia di merli erano rimasti folgorati sui cavi elettrici per il grave maltempo). Un’altra causa significativa sarebbe l’ondata di freddo delle acque, tenuto conto che, come afferma Dawn Stolzfus (portavoce del Dipartimento dell’Ambiente del Maryland), questo è l’inverno più freddo degli ultimi 25 anni (questo spiegherebbe, per esempio, l’ecatombe dei pesci-tamburo in Arkansas e dei granchi del Kent). Per le sardine del Paranà si sarebbero ipotizzate due probabili spiegazioni (lo scarto di un peschereccio o una forma di inquinamento dovuto a prodotti chimici).

Continuano tuttavia a non mancare le ipotesi formulate nell’ambito di un certo filone di tipo catastrofico-millenaristico che sta indubbiamento conoscendo un certo sviluppo a causa delle aspettative – vere o presunte – per il 2012. Si ritiene in certi ambienti che la strana moria di pesci ed uccelli costituisca un segnale ben preciso che il Padreterno ci starebbe inviando prima della “resa dei conti”. Un sondaggio del Pew Research Center ci dice che il 41% degli americani (il 58% se consideriamo i bianchi fedeli di chiese evangeliche) è sicuro che entro il 2050 vi sarà la Parusia, ossia il ritorno di Cristo Giudice sulla Terra. Secondo la setta cristiana di Harold Camping (seguita radiofonicamente da milioni di ascoltatori) saremmo decisamente agli sgoccioli : il 21 maggio prossimo vi sarebbe il Giorno del Giudizio ed il 21 ottobre la fine del mondo (in quella data il nostro Pianeta prenderebbe fuoco), ma c’è da dire però che Camping aveva già in passato previsto la fine del mondo per il 1994. Da un pò di tempo, sul web si mette in evidenza come la serie dell’Abc Flashforward (ispirata ad un romanzo di Robert J.Sawyer), nel terzo episodio, parli di un anziano nazista imprigionato a Monaco, il quale riferisce all’agente dell’Fbi che lo interroga che, per quanto riguarda il black-out che ha colpito il mondo, dopo il proprio risveglio era andato alla finestra vedendo moltissimi corvi giacenti morti al suolo (alla fine dell’episodio si vede un flash-back che mostra un ragazzino in Africa che osserva uno stormo di uccelli stramazzare morto nelle vicinanze di un villaggio); Aldo Grasso si chiede se ciò possa essere interpretato come un segnale di qualcosa che è già stato scritto, oppure di eventi che possono ancora essere modificati da ognuno di noi.

Una chiave di lettura singolare, nel senso che, pur non ricadendo in interpretazioni millenaristico-catastrofiche, non è per questo meno inquietante, è quella che riguarda lo spostamento del Polo Nord magnetico di circa 40 miglia (64,3 km.), che sarebbe avvenuto recentemente dal Canada in direzione della Russia, ad una velocità decisamente più elevata del solito. Questo fatto, oltre che ad aver forse disorientato il comportamento degli animali, ha causato la chiusura di una pista d’atterraggio dell’aeroporto di Tampa, in Florida. Una spiegazione che si collega quindi ad un certo filone cinematografico di tipo catastrofico-fantascientifico: in una delle prime scene del film The Core del 2003 del regista J.Amiel (tratto dal romanzo omonimo di Paul Preuss), si vedono stormi di uccelli che cadono morti al suolo dal cielo (si ricorda che il film immagina che la rotazione del nucleo terrestre venga bloccata da alcuni esperimenti nucleari, e pertanto un gruppo di scienziati deve scendere al centro della Terra per risolvere il problema). Le correlazioni tra campi magnetici, comportamento umano e/o animale e fenomeni fisici sono già state studiate, anche in ufologia. Non si deve poi dimenticare come lo scienziato canadese Michael Persinger (neurologo della Laurentian University di Sudbury nell’Ontario) in passato, avendo approfondito il fenomeno delle Earth Lights (Luci Telluriche), avesse collegato le variazioni del campo magnetico terrestre alla comparsa di fenomeni aerei luminosi, in determinate parti del mondo caratterizzate dall’aumento dell’attività tettonica; egli infatti aveva ipotizzato che queste forme di emissione energetica potessero interferire sulla mente e sull’organismo dell’uomo.

Fonti: Un fenomeno fortiano.La strana moria di animali dal Nordamerica all’Europa di Mauro Panzera (www.cunpugliabasilicata.it); Gli uccelli morti piovono dal cielo anche in Italia di Michele Brambilla (La Stampa del 7/01/11); Il Polo si sposta troppo velocemente: aerei e uccelli in tilt di Maurizio Molinari (La Stampa del 9/01/11); “Piovono” uccelli tra realtà e fiction di Aldo Grasso (Corriere della Sera del 9/01/11); Le tortore morte dal cielo: un’indigestione di semi per l’olio di girasole di Alberto Guarnieri (Il Messaggero del 9/01/11); Tortore morte per indigestione (Corriere della Sera del 9/01/11); Piovono uccelli morti: la “strage” arriva in Italia di Valentina Arcovio e E in Nuova Zelanda tocca ai pesci di Flavio Pompetti (Il Messaggero dell’8/01/11); Il nuovo mistero delle tortore morte di Danilo Mainardi (Corriere della Sera dell’8/01/11); Dai cicloni alla contaminazione dei cieli Mille ipotesi per le “piogge” di uccelli di Elvira Serra (Corriere della Sera del 10/01/11); Luci lontane –  Il fenomeno delle “luci fantasma” e la sua letteratura. Gli insoliti eventi luminosi di Berbenno (Sondrio) e dell’Italia fin de siecle di Giuseppe Stilo (Documenti UFO – Monografie a cura del CISU, n.25, giugno 2001, Edizioni UPIAR).

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