Rilevata una piramide nell’area 51

Autore: , Pubblicato il 12 agosto 2012 alle ore 04:40 nella categoria Notizie

Un’immagine satellitare (di fonte non precisata) evidenzierebbe l’esistenza di una massiccia costruzione piramidale all’interno della base aerea segreta (ma non poi tanto) di Groom Lake in Nevada, meglio nota agli ambienti ufologici come Area 51 o Dreamland.

Dal momento che nelle fotografie finora note della suddetta base non vi era traccia alcuna di questa piramide, se ne può dedurre che la sua costruzione sia stata ultimata dai militari in epoca piuttosto recente. Quale sia la sua finalità è fonte di speculazioni: assai probabilmente è una postazione radar, tuttavia vi è chi sostiene che la piramide sia stata progettata secondo una tecnologia aliena che – connettendola alle altre costruzioni similari sparse nel mondo – le consentirebbe di assorbire le “onde dimensionali” e convertirle in una qualche forma di energia.

La qual cosa rimanda alle mai del tutto chiarite funzioni delle piramidi. E’ ormai provato che edifici di questo tipo sono tanto antichi quando diffusi ovunque: dalle sabbie del deserto egiziano alla giungla del Meso-America, dai fondali oceanici agli altopiani della Cina. La natura di tombe, affermata in origine per le piramidi egizie, non ha mai ricevuto conferme definitive.

Alcuni di coloro che hanno indagato queste antiche e silenziose sentinelle di pietra sono persuasi che parte di esse siano possenti conduttori di energia cosmica, macchine concepite secondo una tecnologia (verosimilmente aliena) tanto avanzata da minimizzare le odierne fonti di energia.

Nella sua opera “The Giza power plantChristopher Dunn intende mostrare come la Grande Piramide di Giza possa entrare in risonanza armonica con la Terra, permettendo alla struttura cristallina di tale edificio di catturare e convertire le energie vibrazionali del pianeta in una sorgente illimitata di elettricità. L’idea che la piramide di Cheope e le costruzioni piramidali in genere funzionino come giganteschi accumulatori e generatori di elettricità – lanciata da Dunn – ha intrigato molti scienziati, uno dei quali – un austriaco di nome Trawöger – ha persino realizzato un modello in scala di generatore piramidale perfettamente funzionante. Si ritiene che se tale modello potesse essere accresciuto sino all’ordine di grandezza delle costruzioni piramidali esistenti la sua potenza aumenterebbe in misura esponenziale, producendo giga watts o l’equivalente di una piccola centrale nucleare senza i rischi connessi alla manipolazione dell’energia atomica.

Qualcuno si spinge anche più oltre, sostenendo che l’energia accumulata all’interno delle piramidi abbia natura iperdimensionale e sia suscettibile di creare campi di torsione e onde scalari. Il sistema HAARP con flussi di energia localizzati su tali piramidi potrebbe incrementare il rilascio di campi di torsione.

In effetti, scienziati cinesi da tempo studiano la grande piramide di Xianyang nella provincia occidentale di Qinghai: pare che essi ritengano che l’edificio servisse in un remoto passato per “ricaricare” le astronavi che atterravano sulla spianata posta alla sua sommità.

Ora, la piramide eretta nell’Area 51 rassomiglia alquanto a quella di Xianyang: il che potrebbe implicare che gli scienziati americani non solo condividono gli assunti dei loro colleghi cinesi ma sono persino andati più oltre, riuscendo a “retroingegnerizzare” il sistema di funzionamento della piramide. Ne sarebbero prova le modifiche introdotte, come la pianta triangolare ed il ricettacolo quadrato che si intravede nel mezzo della superficie sommitale piana della costruzione.

Per oltre 20 anni vi sono stati avvistamenti di oggetti volanti non identificati sopra ed attorno a Groom Lake. Il completamento di questa struttura piramidale potrebbe ora incrementare questo genere di manifestazioni?

Nota del redattore: ci limitiamo ad offrire la notizia così come rilevata su un sito di informazione ufologica. Naturalmente non siamo in possesso di informazioni dettagliate che permettano di convalidare in qualche modo la tesi di Dunn sulla natura delle piramidi. Da parte nostra, non possiamo che rilevare come a dir poco singolare la circostanza che un impianto tecnologico realizzato nell’Area 51 abbia sagoma piramidale.

Fonte: New Area 51 Pyramid, da Filer’s Files #31 – 2012, 31.07.2012 sul sito del National Ufo Center all’indirizzo: http://www.nationalufocenter.com/artman/publish/article_464.php

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